Il dramma dell’Afghanistan al centro della Veglia Missionaria Diocesana

Sarà suor Shahnaz Bhatti l’ospite che quest’anno porterà la sua testimonianza alla

Veglia Missionaria Diocesana presieduta dal vescovo Franco Giulio, in programma alla vigilia della Giornata Mondiale Missionaria il prossimo 23 ottobre alle 20.45.

Religiosa della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, suor Bhatti è originaria del Pakistan. E’ stata missionaria in Afghanistan sino allo scorso agosto, quando, scortata dall’Esercito Italiano, è riuscita a lasciare il Paese, a seguito dell’entrata a Kabul dei Talebani.

La suora era nella capitale nell’ambito del progetto “Pro bambini di Kabul”, nato nel 2001 per volere di Papa Giovanni Paolo II e portato avanti, attraverso l’Usmi (Unione Superiori Maggiori d’Italia), insieme ad altre suore.  La comunità  gestiva nella capitale afghana una scuola per bambini con ritardo mentale e con la sindrome di Down dai 6 ai 10 anni.

«Ai responsabili politici dei paesi occidentali più coinvolti in Afghanistan chiedo di aiutare questo paese a conseguire la vera libertà – ha detto suor Bhatti parlando con Aiuto alla Chiesa che Soffre -. Possiamo aiutare gli afghani a essere persone libere attraverso la formazione culturale e civile, facilitando l’accoglienza quando decidono di lasciare il paese ma anche, quando le autorità lo consentiranno, stando con loro. Io sarei la prima a ripartire».

Nel pomeriggio, sempre al Santuario di Boca, si terrà l’incontro di presentazione dell’edizione 2021-22 di “R-Estate in missione”, il percorso di formazione missionaria per giovani dai 20 ai 30 anni, organizzato dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. Qui il programma e tutte le informazioni.