Riceviamo e pubblichiamo la lettera di don Nur El Din Nassar, missionario Fidei donum in Ciad.
TCHAD : PREGHIAMO PER LA PACE
È da poco avvenuto l’ennesimo episodio del conflitto che si protrae da tempo tra allevatori e coltivatori, nei paesi del Sahel, tra cui il Ciad ed il nord Camerun, ma anche altri Paesi africani. Il 9 febbraio nell’estremo sud-ovest del Paese, nel vilaggio di Sandana (Diocesi di Sahr), è stato trovato morto un allevatore che le autorità hanno costatato per cause accidentali, ma il clan del defunto, non credendo a questa versione sono entrati nel villaggio armi in pugno facendo morti e feriti. La gente chiede giustizia, cosa che raramente avviene, che le autorità locali rispondano delle proprie responsabilità e che gli allevatori con le loro immense mandrie lascino quelle terre e che, come richiesto da anni si provveda a disarmare le tante persone che detengono armi da fuoco e non. Per questo, i capi villaggio della zona hanno proposto che, pacificamente, per tre giorni la populazione occupi la cittadina di Sahr come segno di lutto visibile. L’11 una delegazione governamentale accompagnata da alcuni incaricati per i diriti umani e per la comunicazione si sono recati a Sahr e hanno voluto esaminare la situazione.
Martedì 15 febbraio in capitale si è svolta una manifestazione pacifica per le vie, per esprimere solidarietà alle vittime di questo dramma. Hanno partecipato anche rappresentanti dell’opposizione e autorità religiose tra cui l’arcivescovo Edmond Djitangar Godbé. Polizia e militari hanno largamente lanciato granate di gas lacrimogeno e sparato in maniera disordinata diversi colpi, un uomo a fianco dell’arcivescovo è rimasto colpito, subito la gente ha fatto quadrato intorno a loro e li ha fatti salire in macchina perché potessero rientrare salvi alla sede dellla Conferenza Episcopale del Tchad.
Il vescovo di Pala, ci ha invitati, come nelle altre diocesi del Tchad a pregare, in questa domenica per la pace e la giustizia, per una conversione verso una coabitazione pacifica nella casa comune ; per il dialogo e per l’apertura di tavoli ove le differenti parti possano trovare ascolto e decidere soluzioni concrete. La Chiesa del Tchad da tempo ha costituito in ogni parrocchia dei comitati di « Giustizia & Pace » per l’approfondimento, la formazione su questi temi ; per osservare la realtà, comprenderla e costruire la Pace ciò a cui è chiamato ogni cristiano in nome della dignità che Gesù ha donato ad ogni uomo per la sua morte e resurrezione.
Domandiamo a tutti gli amici che lo desiderano di partecipare con la preghiera per tenere alta la speranza che è in noi.
Don Nur

