Il prossimo 24 marzo si celebra la 33ª Giornata dei missionari martiri. La data scelta ha un valore speciale: quel giorno, ricorre la memoria liturgica di Sant’ Oscar Arnulfo Romero, Arcivescovo metropolita di San Salvador, che il 24 marzo 1980 venne ucciso mentre celebrava la Messa.
La giornata ricorda tutti i cattolici coinvolti in qualche modo nelle opere pastorali e nelle attività ecclesiali morti in modo violento, anche se non propriamente “in odio alla fede”. Per questo il dossier preferisce non usare il termine “martiri”, se non nel suo significato letterale di “testimoni”, per non entrare in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare su alcuni di essi attraverso i processi di canonizzazione.
Il tema: “Andate e invitate”
Il tema scelto da Missio Giovani, che ogni anni propone materiale e spunti di riflessione è “Andate e invitate”, in riferimento al brano del Vangelo di Matteo che ha datto da filo conduttore durante l’Ottobre Missionario. Nella parabola raccontata da Gesù, questo rappresenta un comando che il re dà ai suoi servi nel momento in cui gli invitati non si presentano al banchetto e quindi decide di invitare tutti, anche coloro che stanno ai crocicchi delle strade. In particolare, la sottolineatura dei due verbi “andate” e “invitate” ci ricorda che, sull’esempio dei missionari, “la missione è un andare instancabile verso tutta l’umanità per invitarla all’incontro e alla comunione con Dio. Instancabile! Dio, grande nell’amore e ricco di misericordia, è sempre in uscita verso ogni uomo per chiamarlo alla felicità del suo Regno, malgrado l’indifferenza o il rifiuto.”
I missionari uccisi nel 2024
Stando ai dati verificati dall’Agenzia Fides, nel 2024 nel mondo sono stati uccisi otto sacerdoti e cinque laici. Sei di loro hanno perso la vita in Africa e cinque in America, due continenti che, negli ultimi anni, «si sono alternati al primo posto di questa tragica classifica», spiega il rapporto. Nel dettaglio, in Africa sono stati assassinati due sacerdoti in Sudafrica e uno in Camerun, un catechista e un volontario in Burkina Faso, un laico nella Repubblica Democratica del Congo. Nel continente americano un prete è stato ucciso in Colombia, uno in Ecuador, un altro in Messico. Anche i laici sono stati colpiti a morte: un collaboratore parrocchiale in Brasile, un laico in Honduras. C’è anche l’Europa nell’elenco: in Spagna Juan Antonio Llorente, frate francescano dell’Immacolata, è stato assassinato nel monastero dove viveva a Gilet. In Polonia è morto invece padre Lech Lachowicz, 72 anni, aggredito da un uomo che ha fatto irruzione nella canonica armato d’ascia.
Il materiale per l’animazione nelle parrocchie e nei gruppi
Su missioitalia.it è disponibile ampio materiale per l’animazione della giornata: video, sussidi liturgici, schede di approfondimento sulle storie dei martiri del 2024.
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