Progetto malati in Ciad

Ciad – Pala – Bissi Mafou

Fidei donum coinvolti: Don Fabrizio Scopa, Don Benoit Lovati, Don Nur El Din e due missionarie laiche

Area di intervento

Sanitario

Il contesto

La parrocchia di Bissi Mafou nella diocesi di Pala è situata nel sud ovest del Ciad, non lontano dal confine con il Camerun.

Le malattie più diffuse sono la malaria, le febbri tifoidee, l’epatite. L’Aids è ad una percentuale molto bassa. C’è un’alta percentuale di epilessie e di cecità. Tra gli incidenti più frequenti sono le ustioni, i morsi di serpente e le cadute in motocicletta. Non vi sono casi di fame nera, ma di malnutrizione dei bambini e anemia.

L’ospedale più prossimo è a 40 km dunque a un’ora di distanza. Esso dispone solo di due macchinari che sono un ecografo e un apparecchio per radiografie e qualsiasi visita è a pagamento. Non ci sono molte specializzazioni particolari. C’è una sala operatoria, ma mancante del necessario, in caso d’intervento chirurgico occorre comprare tutto il necessario e pagare in anticipo il chirurgo e il suo staff. La farmacia dell’ospedale è sempre sguarnita. L’ospedale è carente di adeguata igiene e non avendo la mensa ovunque è abitato da donne che accendono fuochi e cucinano per i propri cari. Nella sanità pubblica come in altri settori c’è molta corruzione.

Nella nostra zona esistono anche altri piccoli centri sanitari, ma molti sono delle semplici capanne in cui alcune persone senza nessuna competenza si spacciano per medici, incontrano le persone facendosi pagare pochissimo, ma prescrivendo a tutti paracematolo in maniera indiscriminata e quindi peggiorando spesso le condizioni dei malati che tardano nella diagnosi della propria malattia. Oltre a questi sul territorio sono presenti anche guaritori, alcuni conoscitori di erbe mentre altri praticanti della magia, ci sono poi i marabù per lo più dei ciarlatani che si arricchiscono sulla disperazione della gente. Esistono anche degli aggiustaossa tradizionali capaci di guarire bene fratture semplici, ma hanno risultati catastrofici per quanto riguarda tutte le situazioni più scomposte.

Un centro sanitario a Lagon, a 15 km è in grado di fare delle trasfusioni di sangue.

Il progetto

ASSISTENZA NEL CENTRO SANITARIO

La parrocchia è dotata di un piccolo centro sanitario privo di medici, ma nel quale lavorano alcuni infermieri e un tecnico di laboratorio munito di microscopio e di alcuni kit per identificare alcune malattie. C’è una piccola farmacia, un minimo di pronto intervento, l’accompagnamento delle donne durante la gravidanza e l’assistenza al parto. Ci sono alcune stanzette per le degenze di più giorni. C’è anche un piccolo frigorifero con pannello solare che permette di conservare vaccini e antiveleno.

TRASPORTO MALATI E DONNE IN GRAVIDENZA

I missionari aiutano nel trasporto dei malati e delle donne in gravidanza negli ospedali vicini. Questo accade quando ci sono casi con carattere di urgenza, nel caso di donne che devono partorire con taglio cesareo o con complicanze legate al parto, per cercare rimedi a morsi di serpente,  per la malaria e le sue conseguenze sui bambini.

Raccolgono, inoltre, richieste per tanti casi particolari che avrebbero bisogno di visite specialistiche e interventi medici particolari così da organizzare ogni anno alcuni viaggi con la jeep a Garouà, in Camerun, ove esistono dei buoni ospedali, ovviamente a pagamento.

PREVENZIONE E FORMAZIONE

La missione diocesana sostiene l’attività di prevenzione svolta sul territorio dalle suore di St Hursule di Friburgo, il Novara Center e dai sacerdoti di Treviso. Le suore lavorano assieme ad uno staff di persone formate, realizzano nei villaggi incontri d’informazione gratuitamente sulla prevenzione, l’igiene, la sessualità, la gravidanza, parlando anche di amore e rispetto. Si tratta di campagne gratuite per la popolazione, ma la cui realizzazione va sostenuta.

I sacerdoti di Treviso hanno invece formato una squadra di educazione all’igiene specializzata sul tema dei pozzi e dell’acqua. Anche il Novara Center da molti anni contribuisce alla costruzione di molti pozzi con la loro pompa che consente di avere acqua potabile sicura.

Come donare

A questo link i riferimenti bancari e postali per chi volesse sostenere con delle donazioni il Centro Missionario Diocesano. Per sostenere questo specifico progetto basterà indicarne il titolo nella causale, segnalando anche nome e cognome del donatore.


I nostri progetti

Tramite una donazione è possibile sostenere le nostre missioni e i nostri progetti..

Nella sezione dedicata, le informazioni sui progetti attualmente in corso nei territori in cui operano i missionari della Diocesi di Novara.